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10-11 luglio 2010

6th MAGNI owner's meeting
 

 

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Il nome Magni è ben noto in campo motociclistico perché è legato alla Ditta costruttrice di moto più famosa del mondo: la MV Agusta.

Arturo Magni comincia a lavorare sulle motociclette nel 1947 presso il reparto corse della Gilera sotto la guida dell'ing. Remor: è uno dei meccanici che assemblano il primo motore Gilera a quattro cilindri. Nel 1950 passa al reparto corse della MV Agusta e vi rimane fino a quando la MV si ritira dalle competizioni ricoprendo la carica di capo del reparto corse. Durante gli anni in cui Magni è il responsabile del Reparto Corse, alla guida della MV Agusta si avvicendano tutti i migliori piloti, Agostini, Surtees, Hailwood, Ubbiali,… e la MV Agusta vince ben 75 titoli mondiali (38 piloti e 37 marche). Quando la MV Agusta si ritira dalle competizioni, Magni, insieme ai figli, inizia una nuova attività.

Nel 1977 nasce la ditta Magni. Tutta l'esperienza derivata da oltre 25 anni di lavoro presso il reparto corse più titolato del mondo è disponibile per sviluppare nuovi prodotti per le motociclette. L'attività comincia con la produzione di pezzi speciali per trasformare le moto MV Agusta da strada: kit trasformazione trasmissione finale da cardano a catena, kit cilindri e pistoni per maggiorare la cilindrata, carenature, selle, impianti di scarico, …

Dopo poco tempo è progettato il primo telaio per il motore MV a quattro cilindri. Realizzato in tubi d'acciaio cromo-molibdeno e saldato a T.I.G., questo telaio incrementa notevolmente le caratteristiche di guida della motocicletta. Ancora oggi è possibile restaurare una motocicletta MV Agusta con i pezzi prodotti da Magni, oppure costruire una replica delle motociclette da competizione sempre utilizzando un motore quattro cilindri stradale.

All'inizio degli anni '80 è costruita la prima moto Magni utilizzando un motore Honda 900 Bol d'Or a quattro cilindri. E' prodotta in due versioni: "MH1", senza carenatura e con molti particolari della moto originale come le ruote e la forcella, e "MH2", versione carenata che mantiene solo il motore Honda. Questo modello è prodotto in circa 300 esemplari.

Nel 1982-1983 si progetta un nuovo telaio adatto per il motore BMW boxer 1000cc.; come per la Honda, anche questo modello è prodotto in due versioni: "MB1" ed "MB2", la prima economica e la seconda completa. Questo modello è prodotto in solo 150 esemplari poiché nel frattempo la BMW mette fuori produzione il motore boxer avendo introdotto il nuovo modello serie "K".

Nel 1985 inizia la cooperazione con la Moto Guzzi. Il Cliente Magni vuole una moto completamente italiana e per questo la scelta ricade sui motori Guzzi. Il primo modello prodotto si chiama "LeMans" con carenatura integrale, linee moderne. Per questa motocicletta viene progettato un nuovo sistema di sospensione posteriore: il parallelogrammo. Con questo nuovo sistema tutte le reazioni indotte dalla trasmissione sono eliminate; si realizza una motocicletta con trasmissione finale a cardano ma che ha doti di guida simili ad una moto a catena. Sistemi simili sono poi adottati anche da altri costruttori di moto.

Nel 1987 sono presentati due nuovi modelli di grande successo: "Classico 1000" ed "Arturo 1000". Questi modelli hanno accessori di prima qualità e linee in stile retrò che ricordano le moto prodotte negli anni '70: ruote a raggi, parafanghi d'acciaio inox lucidati, grosso fanale rotondo e motore completamente in vista: il modello “Classico 1000” è infatti completamente privo di carene, mentre "Arturo 1000" ha una semicarenatura.

Nel 1989 è commercializzato un nuovo modello denominato "Sfida 1000" caratterizzato dalle linee tipiche delle moto italiane degli anni '60, con il serbatoio realizzato a mano in alluminio.

Nel 1990 è prodotta una nuova moto, in versione corsa, con motore Guzzi a quattro valvole per cilindro. Questa moto è utilizzata da alcuni importatori per partecipare a competizioni riservate a moto con motori a due cilindri. L'importatore australiano ottiene brillanti risultati piazzandosi in tutte le corse sempre tra il primo e il sesto posto:

*       28/09/90 - Kambalda, West Australia - Thunder bike race - 2°;

*       4/10/90 - Merredine, West Australia - Formula one - 4°; 27/10/90 - Wanneroo, West Australia - Formula one - 5° - e Open four stroke - 3°,

*       3/11/90 - Wanneroo, West Australia - Thunder bike - 1°;

*       10/12/90 - Winton race way, Victoria - Thunder bikes B.E.A.R.S. - 4°;

*       26/12/90 - Wanganui - New Zealand - B.E.A.R.S. THUNDER BIKES 2° - e Formula one - 4°;

*       25/03/91 - Manfield - New Zealand - B.E.A.R.S. THUNDER BIKES - 2°;

*       11/04/91 - Pukekohe, New Zealand - B.E.A.R.S. THUNDER BIKES - 2°.

Per questo motivo la moto è chiamata "Australia". Questo modello, impostato secondo le tendenze delle moto usate nelle corse superbike, ha linee moderne. Da questo modello da corsa nasce la versione stradale, entrata in produzione a fine 1993. L'Australia stradale è identica al modello competizione, aggiornata esclusivamente con impianto elettrico, silenziatori, ed accessori per renderla idonea all'utilizzo su strada.

Nel 1995 entra in produzione la nuova "Sfida 1100" con motore a carburatori. Per questo modello si progetta un nuovo telaio con caratteristiche migliorate ulteriormente. Nel 1997 esce la versione aggiornata dello "Sfida 1100", lo "Sfida1100 i.e. biposto", caratterizzato dal posto per il passeggero e dal nuovo motore ad iniezione. A fine 1997 è presentato lo "Sfida 1000 4v" versione con motore 1000cc a quattro valvole.

Nel 1998 vengono commercializzate la versione aggiornata "Australia '98", con il nuovo motore a quattro valvole da 102 cavalli ed il nuovo telaio con inclinazione di sterzo a 24°, e la nuova "Giappone 52", modello in serie limitata, per celebrare la ricorrenza dei 20 anni d'attività della Ditta Magni e dei 50 anni d'attività della Ditta Fukuda Motors, importatore delle moto Magni per il mercato giapponese.

Il 15 settembre 1999 viene presentato ufficialmente su questo sito internet il nuovo modello Magni per l'anno 2000: nasce la "Sport 1200 S", che costituisce il ritorno della produzione Magni ad un vecchio amore, i motori a 4 cilindri; infatti il nuovo modello utilizza il motore del Suzuki GSX 1200 Inazuma. Caratteristica di questa nuova moto è la ripresa delle linee della più classica delle moto italiane della fine anni '60, primi anni '70: la MV Agusta 750S.

Ancora oggi continua la produzione sia dei modelli con motore Guzzi (Sfida 1100 i.e., Australia, Giappone 52 e Sfida 4V), sia dello Sport 1200 S, affiancata dalla realizzazione di special, esemplari unici costruiti “su misura” per il cliente, dalla vendita di kit e parti speciali e dalla restaurazione di moto d’epoca.

 


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